FLAN N°0 · Editoriale

Edito

FLAN nasce come rivista e promette di diventare centro di progresso ‘culturale’, di luogo di pensiero critico, a volte cazzone ma mai superficiale.

FLAN nasce come rivista e promette di diventare centro di progresso ‘culturale’, di luogo di pensiero critico, a volte cazzone ma mai superficiale. Una rivista in un mondo che si vuole in pieno cambiamento e in eterna evoluzione irrefrenabile; eppure, il nostro cervello è fermo a 10.000 anni fa. Che verremo sostituiti o no, questo noi siamo, Homines Sapientes, e ne siamo entusiasti.

Come siamo entusiasti dell’AI, che è stata fondamentale nel rendere visivamente le nostre idee più impellenti per creare la copertina di questo Numero Zero che state leggendo. L’AI è uno strumento, nulla più, va usato mettendo in campo la vostra intelligenza critica, la vostra abilità di discernere da ciò che è giusto e sbagliato, non dal punto di vista morale, bensì formale.

Là fuori è pieno di scettici per ideologia presa e per naturale diffidenza, così come di catastrofisti e minimizzatori. Intanto, se ne parla da decenni, e ora siamo qui a usarla, appunto: strumento da impiegare con coscienza e parsimonia, ma dalle capacità inedite di eliminare quella frustrazione di non poter realizzare concretamente ciò che è nelle nostre teste. Sogno e realtà si stanno assottigliando sempre di più, eppure sembra che nessuno sogni più, né tanto meno viva una realtà ‘reale’. Paradossi. FLAN se ne nutre.

È una rivista online, FLAN, ma è anche fisica, in pochissimi esemplari al momento, ma che vogliamo lo sia anche nei vostri discorsi, nelle vostre riflessioni, da soli o con i vostri amici, con i vostri conoscenti.

Intorno a voi masse informi di rozzi consumatori con nessuna voglia di spremere le sinapsi per concetti anche un poco complessi, terrorizzati da qualsiasi forma di vuoto o di noia; FLAN vi comprende ed è qui per sostenerVi. Sostenete voi leggendo e diffondendo FLAN. Questo scambio è ciò che ci mantiene vivi.